Oggi comunicare su Instagram, far conoscere il proprio brand e creare connessioni rappresenta una vera sfida per freelance, professionisti, artigiani e aziende. Riuscire a catturare l’attenzione, mantenendo allo stesso tempo autenticità e coerenza, non è affatto semplice ma in questo articolo scoprirai come fare storytelling su Instagram in maniera strategica, utilizzando al meglio l'arte del racconto.
Scopri nei prossimi paragrafi come comunicare in modo efficace, coinvolgere il tuo pubblico e distinguerti, restando sempre fedele ai tuoi valori e alla tua identità, .
Fare storytelling significa costruire, attraverso le parole, una narrazione coinvolgente di sé o del proprio brand. Non si tratta solo di descrivere, ma di creare racconti capaci di trasmettere emozioni, valori e significato, andando oltre la semplice immagine.
Sappiamo bene che Instagram nasce come piattaforma di comunicazione attraverso i contenuti visivi. Oggi però farsi conoscere e raggiungere il proprio target solo grazie a scatti e gallerie fotografiche armoniche non basta!
Le persone che ci seguono, spesso ci osservano è vero, ma non più in modo passivo. La maggior parte degli utenti vuole creare sintonia, entrare con noi in empatia...capire meglio chi siamo, in cosa possiamo essergli utili, affidarsi a noi, creando possibilmente anche un buon rapporto di fiducia.
Che tu stia creando da zero un profilo social o che tu abbia già un brand avviato, comprendere la regola delle "4 I" relativa allo storytelling digitale potrebbe esserti utile per realizzare una narrazione di te stesso o del tuo brand avvincente e più umana. Questo ti permetterà anche di stabilire un contatto più sincero con il tuo target, costruendo rapporti reali. Nel tempo anche più solidi e duraturi.
La regola delle "4 I" è un modello molto utilizzato nel marketing digitale, con percentuali di successo molto elevate, soprattutto se applicata ai social network.
Ecco le quattro parole chiave, ovvero le "4 I" da tenere a mente, per una buona strategia comunicativa gitale:
Analizziamole tutte nei prossimi paragrafi.
I contenuti devono essere di valore, rispondere a una reale esigenza, risolvere un problema. Devono inoltre essere in linea con il profilo da cui provengono e rivolti a una specifica nicchia di mercato.
Nel momento in cui l'informazione risponde a una vera necessità, diventa utile per l'utente che sarà più incentivato a interagire. In che modo? Commentando o lasciando un like, condividendo un contenuto, contattando il brand per avere più informazioni o, nella migliore delle ipotesi, prenotando un servizio o acquistando un prodotto.
Dare agli utenti o alla community un ruolo attivo aumenta l’engagement in modo esponenziale, attraverso interattività e partecipazione.
L'utente non ama più sentirsi uno spettatore passivo, preferisce inserirsi nel sistema, essere coinvolto.
Questo influisce anche sull'aspetto psicologico. Una persona coinvolta, non osserva ma contribuisce con curiosità al processo, accrescendo in modo significativo anche il valore stesso del brand.
Un utente attivo, infatti, commenta o lascia recensioni che possono aiutarci a migliorare un bene o un servizio; genera un processo di passaparola (positivo se l'esperienza è stata soddisfacente) condividendo informazioni con i suoi contatti, o magari ripostando un nostro contenuto.
Leggi anche: Marketing Tradizionale Vs Marketing Digitale: le “4P” Evolvono
Innovare nella comunicazione digitale significa approcciarsi a nuovi modelli narrativi, cercando di contraddistinguersi dai competitors, offrendo contenuti freschi e di qualità piuttosto che copie di format viste e riviste.
Creare valore grazie ai social network è possibile grazie a strumenti come reels, stories, post o caroselli. L’obiettivo non è stupire a tutti i costi, ma trovare modi sempre nuovi per comunicare valore in modo rilevante.
Un contenuto in grado di intrattenere il proprio target di riferimento oggi deve essere informativo ma anche comunicare qualcosa in modo efficacie, veloce e dinamico. Dunque sì a format brevi, concisi, che vanno dritti al punto. No a quelli lunghi, ridondati ed estremamente informativi.
Gli utenti hanno bisogno di informazioni accessibili, trasferite con una comunicazione snella, immediata e coinvolgente.
Nella comunicazione digitale, influenzare significa aver costruito credibilità e autorevolezza nel tempo.
Più questo rapporto si rafforza più l'utente è portato a compiere un'azione che si protrarrà nel tempo, creando (si spera) un processo di reiterazione, che tradotto significa un rapporto di continuità e fiducia. Si tratta però di un processo lento, che richiede tempo, costanza e perseveranza.
L’integrazione è importante perché porta l'utente a compiere autonomamente una CTA (letteralmente Call To Action).
Attenzione però perché per compiere una CTA l'utente non deve percepire di essere manipolato né convinto ad acquistare un bene o un prodotto. Tutto deve accadere naturalmente: le persone vogliono sentirsi libere di scegliere senza nessun tipo di vincolo.

